Naufrago

Scivolato in un’imprevista realtà alternativa.

Vico Biscotti
3 min readNov 18, 2021

Also in English.

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Succede, quando la tua vita prende pieghe inattese, di ritrovarsi in luogo temporale precario, quasi non ci si renda conto di come ci si è finiti, e d’improvviso ogni certezza sul futuro si allontana come imbarcata su un battello che ha preso un’altra rotta, mentre il tuo sta andando non si sa più dove.

Ti arrovelli, perché non doveva andare così, e le colpe che hai, e che dovevi fare questo e quello, e che non dovei fare questo e quello, e daresti un braccio per tornare indietro e percorrere un’altra strada. Com’è possibile. Non poteva andare così. Non doveva andare così. Ancora non ci credi. Intanto, quella realtà parallela, che fino a poco prima era nientemeno che la tua vita, si allontana da te, ma collegata in qualche modo alle tue budella. E più si allontana più le strazia.

Ciò che era realtà prosegue, immaginario, solo nella tua testa. Come un fantasma. Pensi quasi che convincere quel fantasma lo faccia tornare in vita, magari perfino con altra forma, migliore. No, basta che torni, in qualche modo. Sarebbe sufficiente.

Ma il tempo è nato così e non ci si può fare nulla. Il tempo nasce da un’incontenibile pulsione della realtà al cambiamento. Il tempo è figlio della perdita e padre della speranza. Non è che faccia bene o che…

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